Come prevenire le vene varicose

Come prevenire le vene varicose

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Possono rimanere silenti per molti mesi, oppure provocare prurito, dolore e calore diffuso: si tratta delle vene varicose, un disturbo estremamente diffuso soprattutto tra la popolazione femminile che viene colpita in particolare dopo i 45-50 anni. Grazie alla loro localizzazione prevalentemente superficiale, la diagnosi di varici è semplice e non richiede nessun esame clinico: infatti è sufficiente una valutazione obiettiva da parte del medico specializzato in flebologia.

Cause dell’insorgenza delle varici

La causa principale di questa patologia è riconducibile alla debolezza congenita delle pareti vasali, derivante nella maggior parte dei casi dalla carenza di collagene ed elastina dei tessuti connettivi. Il funzionamento dei vasi situati nelle gambe prevede un continuo stiramento, necessario per spingere il sangue verso il cuore: si tratta del fenomeno del ritorno venoso, un flusso che deve salire e quindi vincere la forza gravitazionale.

Il loro funzionamento è condizionato da quello delle valvole a nido di rondine, formate da due lembi di tessuto connettivo che garantiscono l’unidirezionalità del flusso ematico, impedendo la stasi venosa.
Col passare del tempo tali strutture valvolari tendono a sfiancarsi e di conseguenza a perdere elasticità, consentendo a piccole quantità di sangue di non raggiungere il cuore. A causa di un ristagno simile, le pareti venose possono dilatarsi formando le tipiche evaginazioni riscontrabili in pazienti affetti da varici.

Anche l’abitudine a rimanere lungamente in posizione ortostatica contribuisce a peggiorare lo stato elastico delle vene, che pertanto non sono più in grado di sospingere correttamente il sangue verso il cuore.

Gli eccessivi aumenti ponderali costituiscono un altro fattore eziologico di estrema rilevanza dato che producono una forza tensiva a livello inguinale, rendendo più difficile il flusso venoso. La concomitanza tra alterazioni funzionali delle cuspidi valvolari, il sovrappeso e l’invecchiamento rappresenta la condizione ideale per l’insorgenza delle vene varicose.

Quali sono i sintomi

I sintomi più caratterizzanti delle vene varicose si evidenziano con:

  • ipertermia,
  • arrossamento,
  • dolore,
  • formicolio,
  • insensibilità,
  • desquamazione cutanea,
  • dermatite e ulcerazioni.

Soltanto una piccola percentuale di casi può sviluppare complicanze, come flebite e trombosi venosa superficiale o profonda, che preludono ad un evidente aggravamento del quadro morboso.

Oltre ad essere sgradevoli dal punto di vista estetico, le varici sono un notevole problema di salute in quanto alterano la normale circolazione ematica. Inoltre esse causano dolore, gonfiore a caviglie e piedi e sensazione di pesantezza agli arti inferiori, che spesso sono colpiti da prurito e parestesie.

Come prevenire le vene varicose

Esistono vari metodi per prevenire le vene varicose, una malattia che non guarisce, ma che può soltanto essere monitorata per evitare le complicanze. Prima di arrivare a una terapia delle varici, che può essere inizialmente conservativa e successivamente di tipo mini-invasivo oppure chirurgico (nei casi più gravi) è quindi opportuno cercare di prevenire la loro insorgenza.

Corretta diagnosi

Nel momento in cui si avverte una minima estroflessione di un vaso venoso nel polpaccio oppure più raramente nella coscia è quindi necessario correre ai ripari, adottando alcune precauzioni. Bisogna innanzi tutto recarsi da un flebologo per avere la diagnosi del tipo di disturbo di cui si è affetti: esistono sei classi di vene varicose, la cui gravità è progressivamente maggiore da 0 a 6.

Calze elastiche

Dopo di che un efficace rimedio è rappresentato dalle calze elastiche graduate, che consentono di sottoporre le vene degli arti inferiori a una costante elasto-compressione. Con il supporto delle calze elastiche, le varici vengono compresse in maniera bilanciata per impedire la loro distensione e la conseguente genesi delle formazioni evaginate.

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Dimagrire e fare sport

Mantenere il proprio normo-peso è senza dubbio un aiuto estremamente valido per evitare un affaticamento dei vasi venosi che non devono sopportare eccessivi carichi ponderali. Inoltre l’assenza di masse adipose contribuisce a facilitare il ritorno venoso, in quanto la muscolatura può spingere adeguatamente il sangue verso il cuore senza essere limitata da cuscinetti di grasso.

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Evitare di stare tante ore in piedi

Chi è obbligato a rimanere in posizione eretta per molte ore è sottoposto a un evidente stress posturale, considerato una concausa dell’insorgenza dei fenomeni varicosi. Queste persone dovrebbero indossare sempre calze elastiche e interrompere periodicamente l’ortostatismo, sedendosi e tenendo le gambe sollevate per 10-15 minuti.

Durante la notte è indispensabile tenere le gambe sollevate appoggiandole su cuscini oppure, per chi dispone di una rete ortopedica, alzando la parte terminale; in questo modo si ottiene un vantaggioso potenziamento del ritorno venoso al cuore, e nello stesso tempo piedi e caviglie si sgonfiano, eliminando gli edemi da ritenzione idrica.

Prevenzione a tavola: fare attenzione a quello che si mangia

Secondo numerosi esperti, la prevenzione delle vene varicose parte dalla tavola, poiché l’alimentazione e di conseguenza lo stile di vita possono migliorare notevolmente la circolazione venosa. Grazie all’assunzione di vitamine e bioflavonoidi, composti che svolgono un’efficace funzione antiossidante, viene preservata l’integrità delle vene.

La vitamina A, la vitamina E e l’acido ascorbico in associazione con zinco e selenio agiscono sui radicali liberi e contro lo stress ossidativo, ottimizzando la disponibilità di ossigeno e quindi l’attività vasomotoria.
I flavonoidi sono indispensabili per il buon funzionamento del circolo venoso, dato che potenziano l’elasticità delle pareti vasali; un adeguato apporto di omega-3 e omega-6 e in generale acidi grassi insaturi contenuti negli oli vegetali consente di potenziare l’attività antiossidante e antiradicalica.

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Integratori alimentari

Un valido supporto è rappresentato anche da cibi e bevande che stimolano la diuresi, poiché la ritenzione idrica viene considerata uno dei principali fattori eziologici delle varici. Pertanto può essere utile utilizzare integratori a base di principi attivi venotropici e capillaro-protettivi, come ANTISTAX integratore alimentare, in grado di rinforzare le pareti venose; anche alcuni oligoelementi come il manganese, il rame, lo zinco e il ferro vengono considerati preziosi supporti per conferire una maggiore elasticità all’endotelio vasale, stimolando anche la sintesi di collagene e di elastina.

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